Nove

 

Situata sulla destra del Brenta, Nove deve il suo toponimo alle “Terrae Novae” strappate alle acque. La vicinanza del fiume ha decretato la sua fortuna economica come storica “terra di ceramica”: dal Brenta si ricavavano infatti i materiali alluvionali per gli impasti, l’energia idraulica per i mulini e la via di trasporto per legname e manufatti. Favorita nel Settecento dalle agevolazioni fiscali della Serenissima e ricca di materie prime provenienti dal vicino Altopiano di Asiago, la tradizione locale si è evoluta nei secoli adattando tecniche e tecnologie. Oggi questa eredità è documentata nel Museo Civico della Ceramica e nel suggestivo percorso del Museo Diffuso.

 

Situata sulla destra del Brenta, Nove deve il suo toponimo alle “Terrae Novae” strappate alle acque. La vicinanza del fiume ha decretato la sua fortuna economica come storica “terra di ceramica”: dal Brenta si ricavavano infatti i materiali alluvionali per gli impasti, l’energia idraulica per i mulini e la via di trasporto per legname e manufatti. Favorita nel Settecento dalle agevolazioni fiscali della Serenissima e ricca di materie prime provenienti dal vicino Altopiano di Asiago, la tradizione locale si è evoluta nei secoli adattando tecniche e tecnologie. Oggi questa eredità è documentata nel Museo Civico della Ceramica e nel suggestivo percorso del Museo Diffuso.