Storia/Grande Guerra
La memoria incisa nella roccia e nel bosco
Tre grandi teatri di guerra punteggiano la provincia di Vicenza da ovest a est, ognuno con la propria identità e i propri luoghi della memoria.
Il Pasubio è il simbolo della guerra verticale: la Strada delle Gallerie — 52 gallerie scavate nella roccia viva — è ancora percorribile e porta all’Ossario del Pasubio in un’atmosfera di silenzio carico di storia. Sull’Altopiano dei Sette Comuni, il 24 maggio 1915 il primo colpo di cannone italiano partì dal Forte Verena. La Strafexpedition del 1916 e la Battaglia dell’Ortigara del 1917 sono ricordate da forti, sacrari e musei: il Sacrario Militare del Leiten ad Asiago custodisce oltre cinquantamila caduti, Forte Lisser si visita a 1.720 metri, il Museo Storico della Guerra a Canove di Roana documenta il conflitto con tecnologie multimediali.
Il Monte Grappa chiude il fronte a est: il Sacrario Militare domina la vetta con la sua architettura imponente e custodisce i resti di oltre 22.000 caduti italiani e austro-ungarici.